DA CHI HO PRESO I MIEI OCCHI

La narrazione autobiografica è uno sperimentato e consolidato strumento nel lavoro di cura.

Sull’esempio del Life Story Book inglese, nasce questo progetto pensato per i bambini e ragazzi in situazioni delicate, seguiti da servizi sociali o lontani dalla famiglia di origine.

Da chi ho preso i miei occhi è uno progetto pensato per aiutare i bambini e i ragazzi ad affrontare le domande sul loro passato e per potenziare la loro forza d’animo, generando effetti positivi anche sui genitori.

Propone un metodo e uno strumento per dare voce ai bambini e ai ragazzi di tutte le età che vivono un’esperienza di relazioni familiari difficili, frammentarie o interrotte sia nella relazione con i genitori sia nell’esperienza di separazione da loro. Lo strumento ideato è del tutto originale, tre quaderni differenti, pensati per tre fasce di età che hanno assunto l’aspetto definitivo dopo esser stati sperimentati in situazioni reali.

L’obiettivo è quello di permettere loro di condividere con l’operatore che li accompagna un percorso sincero e di fiducia e ricostruire così la propria storia mantenendo salda la propria identità.

Il kit contiene:

  • 1 guida di 96 pagine rivolta a operatori sociali, educatori e genitori
  • 3 quaderni di 28 pagine personalizzati in relazione a 3 fasce d’età

Sperimentato all’interno del progetto “Texére. Insieme per tessere legami”.

Scritto da Domenico Barrilà, Margherita Gallina, Ornella Faranda

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