Giovedì 28 novembre 2019, alle ore 10.00
alla Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano
c/o Centro Culturale Cascina Grande – viale Palmiro Togliatti, 111

L’Ambito Distrettuale Visconteo Sud Milano e Carthusia Edizioni
sono lieti di invitarvi alla presentazione del Kit

Da chi ho preso i miei occhi

Accompagnare bambini e ragazzi a ricostruire la propria storia

Intervengono:

Patrizia Bergami, Project Manager del Progetto Texére
Patrizia Zerbi, Editore e Direttore Editoriale di Carthusia Edizioni
Domenico Barrilà, Psicoterapeuta e Analista adleriano
Margherita Gallina, Assistente Sociale e Formatrice
Ornella Faranda, Assistente Sociale e Insegnante
Martina Travia, Portavoce degli Operatori Sociali del territorio

DA CHI HO PRESO I MIEI OCCHI

ACCOMPAGNARE BAMBINI E RAGAZZI A RICOSTRUIRE LA PROPRIA STORIA

Kit per gli operatori della cura e dell’aiuto

Il kit Da chi ho preso i miei occhi nasce dal felice incontro tra Carthusia, casa editrice di elevata progettualità che da anni propone libri con storie che curano e aiutano a crescere bene e il suo staff editoriale, un gruppo di autori composto da Domenico Barrilà, psicoterapeuta, analista adleriano e autore di pubblicazioni sull’età evolutiva, Margherita Gallina, assistente sociale, formatrice, docente universitaria a contratto e autrice di saggi, Ornella Faranda, assistente sociale con esperienza pluriennale su affidamento e adozione in Gran Bretagna e insegnante, e il Servizio Famiglia e Minori del Comune di Rozzano (capofila di 11 comuni della Città Metropolitana di Milano) all’interno del Progetto Texére finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito di Welfare in azione.

Il kit Da chi ho preso i miei occhi è rivolto a bambini e adolescenti che vivono condizioni di relazioni familiari difficili, frammentarie o interrotte, ed è stato ideato e poi sperimentato con successo con bambini, bambine, ragazzi e ragazze seguiti dagli operatori dei servizi psicosociali del Progetto Texére:

Il progetto si propone di aiutare famiglie che attraversano fasi critiche, sostenendole nello sforzo di tessere e mantenere vivi i legami, sia al loro interno sia con la comunità di riferimento” spiega Patrizia Bergami, project manager “e allo stesso tempo, Texére si rivolge alle famiglie, ai gruppi e alle persone che, per esperienza e passione civica, si sentono in grado di poter affiancare e sostenere i bambini e i loro genitori nei momenti difficili

Anche in mancanza di eventi particolarmente drammatici l’infanzia e l’adolescenza sono stagioni cariche di momenti non facili; gradini, alti e bassi, trasformazioni che possono procurare difficoltà, più o meno temporanee, dove è importante che gli adulti ci siano, vigili, accoglienti, disponibili. Anche a questi bambini e ragazzi, cioè a tutti, è dedicato questo nuovo progetto editoriale” ribadisce Cristina Lazzari, responsabile del Servizio Famiglia e Minori del comune di Rozzano e coordinatrice del progetto.

Patrizia Zerbi, editore di Carthusia, aggiunge: “Il kit Da chi ho preso i miei occhi è uno strumento per gli operatori della cura e dell’aiuto, strumento innovativo e utile per affrontare le domande di bambini e adolescenti sui momenti più delicati del loro percorso biografico, per accompagnarli nella costruzione di un’idea di sé meno influenzata dalle angosce che caratterizzano le loro storie personali”.

Attraverso la narrazione accompagnata della propria storia, i bambini in difficoltà possono trovare sostegno per ricordare e ricostruire quanto accaduto, dare un senso agli avvenimenti e immaginare il futuro. In questo senso il cofanetto può diventare un fondamentale alleato degli operatori: è uno strumento di accoglienza e può facilitare i loro passi di avvicinamento e l’ascolto dei bambini e dei ragazzi, nonché delle famiglie.

Lo psicoterapeuta Domenico Barrilà spiega: “Se è vero che solo il singolo bambino conosce i dettagli della propria storia, spesso non è in grado di capire fino in fondo cosa sia avvenuto né si sente autorizzato a raccontarlo, per un implicito senso di lealtà verso i genitori ai quali, nonostante gli avvenimenti di cui si sentono responsabili, si sente legato. Essi sono gli unici scogli a cui può ancorarsi”.

All’interno del kit, oltre a una guida per gli operatori, sono previste tre tipologie di quaderno, ognuna adatta a diverse età e competenze, ma tutti presentano la medesima sequenza temporale: il presente, il passato e il futuro, e consentono al bambino o ragazzo di presentarsi, di parlare degli eventi drammatici vissuti e di prefigurare la condizione desiderata.
Le pagine sono libere, salvo un breve titolo che aiuta a tematizzare quanto si può e si vuole dire e scrivere. In tutti i quaderni si propone di riprodurre il tracciato della mano, perché è un simbolo
importante per tutte le età: le mani raccontano tante cose di noi e con esse si esprimono molte emozioni.

La guida contiene suggerimenti per gli operatori poiché come ricorda Ornella Faranda: “Non è semplice spiegare a un minore storie drammatiche che coinvolgono lui e i suoi genitori.
All’operatore spetta il compito di valutare come integrare o modificare le informazioni tenendo conto dell’età e della capacità del bambino di tollerarle e cercando di mettere in luce anche le cose positive che il genitore, nonostante il problema, riesce a fare”.

La sperimentazione, condotta da assistenti sociali, psicologhe, educatrici e insegnanti del progetto Texére ha coinvolto bambini che vivono separazioni conflittuali o con esperienze di
abbandono e maltrattamento – scrive Margherita Gallina. Attraverso le parole e i disegni i bambini si sono sentiti ascoltati e incoraggiati e hanno stabilito una relazione di fiducia con
l’educatore o l’assistente sociale. Anche i genitori hanno avuto modo di essere coinvolti e di riflettere su quanto il bambino diceva indirettamente anche a loro.”

Con il kit Da chi ho preso i miei occhi si è quindi pensato di offrire un nuovo strumento ai servizi sociali e agli operatori che sono alla ricerca degli sguardi dei bambini e dei ragazzi e delle loro
famiglie, alla ricerca di nuovi modi di comunicare, di raccontare, di comprendere.

All’interno del progetto Texére il kit Da chi ho preso i miei occhi è stato messo a disposizione degli assistenti sociali e delle figure educative dei servizi comunali che hanno contribuito, con le
loro osservazioni sul campo, a definire la versione finale del progetto.
La prospettiva è di proporre il kit alle persone adulte di riferimento, come gli insegnanti, le figure professionali presenti nei consultori e nei servizi di neuropsichiatria infantile e di riuscire a
coinvolgere anche le famiglie, i genitori, gli zii e i nonni, e stimolarli a contribuire alla costruzione “partecipata” di questi bellissimi nuovi “diari di crescita”.

Il kit contiene:

  • Una guida di 96 pagine per l’operatore con gli spunti teorici alla base del progetto e le istruzioni per l’uso dei quaderni;
  • Quaderno 1: da completare con i bambini di 3/6 anni
  • Quaderno 2: da completare con i bambini di 7/10 anni
  • Quaderno 3: da completare con i ragazzi di 11/14 anni e oltre.

Il kit Da chi ho preso i miei occhi è ora disponibile anche nelle librerie del territorio nazionale, nelle librerie e negli store online, con prezzo di copertina di € 27,90. I singoli quaderni sono
acquistabili anche separatamente contattando Carthusia Edizioni.

UFFICIO STAMPA

Comune di Rozzano: Claudia Leuci, tel. 02 8226322, claudia.leuci@comune.rozzano.mi.it
Progetto Texére, Giovanni Bido, giovanni.bido@spazioapertoservizi.org
Carthusia Edizioni: Ilaria Maurri, cell 3351234242, i.maurri@carthusiaedizioni.it

PDF COMUNICATO STAMPA