Ritexére le storie per le famiglie 2018-03-28T12:55:30+00:00

Project Description

Lavorare con le famiglie in difficoltà assumendo sguardi differenti e ricercando significati con le famiglie stesse.

Implementare modelli di intervento finalizzati al lavoro con le famiglie e i minori che favoriscono la loro diretta partecipazione alla risoluzione delle difficoltà, attraverso:

Un modello di intervento che prevede l’ incontro tra i componenti della famiglia, gli operatori coinvolti nella situazione ed altre persone legate al nucleo familiare. L’idea di famiglia abbracciata dal modello è ampia: ricomprende, oltre al minore, ai genitori e ai parenti, anche amici, colleghi, vicini di casa, allenatori…in grado di supportare concretamente il nucleo in difficoltà. Il processo è accompagnato da un facilitatore, figura autonoma dalla rete dei servizi, con il compito di guidare la famiglia e gli altri partecipanti all’elaborazione del progetto.

L’originalità del metodo dei Future Dialogues sta nell’impostare il colloquio di aiuto presupponendo il cambiamento come già avvenuto. Le persone interessate si pongono perciò non davanti al cambiamento ma dopo di esso, proiettate in un futuro presupposto come benevolo. Dopo essere state aiutate ad anticipare mentalmente il cambiamento, si chiede loro di immaginare quali passi e quali risorse “hanno messo in campo” per conseguirlo. La descrizione del cambiamento futuro viene fatta nel presente individuando le possibili strategie e le persone che potrebbero essere coinvolte nel fronteggiamento del problema.

L’Advocacy è un intervento professionale che garantisce uno spazio di ascolto indipendente e riservato per i bambini e i ragazzi e li sostiene nel rappresentare i propri desideri e sentimenti e, quando non sono in grado di farlo autonomamente, mette a disposizione chi può parlare in loro vece.

Utilizzare metodiche innovative di videofeedback, le coppie di genitori coinvolte dal lavoro di videofeedback diventano un nuovo gruppo di peer education attivo sul territorio, in particolare nella “Casa per fare insieme” e in momenti di sensibilizzazione rivolti ad altri genitori, organizzati dalla biblioteca.

Attivare interventi educativi di rete (per Distretto) in cui gli educatori attraversano tutti i contesti di vita del minore, scuola compresa, muovendosi come promotori delle reti relazionali intorno al minore e al nucleo familiare.

Progettare, realizzare e sperimentare il Progetto Life Book Story.

Realizzare percorsi narrativi di storytelling in relazione alle storie difficili dei bambini e delle famiglie di cui si occupano i servizi.

Realizzare gruppi esperienziali di bambini a favore di figli in affido (nelle sue diverse modulazioni) e figli biologici delle famiglie affidatarie/di prossimità.

Realizzare gruppi di bambini / ragazzi figli di famiglie negligenti allo scopo di dare voce – alle contrastanti emozioni che le fatiche nelle relazioni con i genitori sollecitano.